Sabato 19 maggio

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Secondo Drum & Bass-Tekno raduno alla Lega dei Furiosi (Murazzi-lato sx) con
installazioni artistiche, video-set, fire juggling, guests djs e live set

la serata, oltre che sostenere Radio Blackout, sarà a sostegno di Bandalarga,
un’idea nata dalla collaborazione di varie persone che vi prendono parte, che
vuole essere un network di comunicazione per l’organizzazione artistica di
feste

giovedì 10 maggio

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Terminal Beach presenta

 

BENEFIT RADIO BLACKOUT

@

CSOA ASKATASUNA

giovedì 10 maggio 2007

ore 22:00

Corso Regina Margherita, 47

IL TERZO ORECCHIO

 

ghost-installation dalla trilogia di Antonioni (“L’avventura”, “La notte”, “L’eclisse”)

Il suono integrale della “trilogia dell’incomunicabilità” di Antonioni viene rimixato live forgiando sovrapposizioni temporali, spettri di dialogo, stratificazioni acusmatiche, interstizi e intermezzi che rivelano il ronzio di un cosmo fuori-sincrono. Nel fra-ttempo schegge di immagini congelate fluttuano a una distanza inafferrabile, come stelle morte, emanando l’aura incerta della propria implosione. La moltiplicazione della voce di Monica Vitti, privata di un corpo già mancante, diviene filo rosso fantasmatico di una deriva “isterica”, di una metamorfosi sospesa.

a seguire:

DJ SET iene nella notte

concerto KING SUFFY GENERATOR

 

ingresso gratuito ::: bar benefit radio





Blackout ha bisogno di fondi

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In questo periodo radio Blackout, pressata da bollette e conti da saldare, ritorna ad avere seri problemi economici. Partecipa alle nostre iniziative, ai benefit, serviti alla nostra distro, potrai così dare attivamente una mano alla tua radio preferita. Se poi proprio vuoi donarci direttamente qualche fondo a noi non spiace!

Sostieni radio Blackout: l’unica emittente autentica, libera e finanziata da chi la vive!
Presta attenzione al calendario degli eventi Blackout su questo sito oppure passa in banca, il nostro conto è:
Radio Black Out Associazione Culturale
CIN E
ABI 05018
CAB 12100
C/C 00000116386
Banca Etica

Per info la e-mail di riferimento è blackout@ecn.org

L’informazione di Blackout - introduzione

Filed Under L'informazione di Blackout

In onda dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10.30; GR dalle 12.30 alle 13.00 

Comprende rassegna stampa, flash informativi, giornali radio, dirette e approfondimenti.

La redazione informativa che è aperta al contributo di tutti i componenti della radio e di persone che l’arricchiscono continuativamente o saltuariamente, si riunisce ogni lunedì alle ore 20 in Via Cecchi 21/A. Se volete contribuire anche voi partecipate alle redazioni o contattateci.

Arriviamo negli studi della radio al mattino presto per scegliere le notizie dai giornali e dal televideo, decidere quali approfondire, cercare telefonicamente commenti e aggiornamenti. Abbiamo iniziato senza nessuna esperienza, imparando mentre facevamo. Spesso abbiamo ricevuto e trasmesso servizi a Radio Onda d’Urto di Brescia, Radio Sherwood di Padova e Radio Onda Rossa di Roma.
Attualmente, dopo una pausa di qualche mese, abbiamo ricominciato a fare informazione ogni mattina. L’informazione è costituita anche dagli spazi-approfondimento.

Studenti, insegnanti, operai, zingari, scrittori, cineasti, squatter e ogni sorta di “tipi strani” si sono avvicendati ai nostri microfoni per parlare di autoproduzione, pena di morte, manipolazione genetica, diritto d’autore, nuove tecnologie, ambiente, guerra, infortuni sul lavoro, cinema, letteratura, immigrazione, sindacalismo di base, scuola, psichiatria, carcere, fumetti.
Informazione, non racconti dei fatti.
Commenti ed approfondimenti che nulla hanno a che fare con la presunta “obiettivita’” di chi vi spaccia menzogne per verita’.
Non vi piace il nostro punto di vista?
Discutetene con noi, come spesso facciamo su qualunque argomento; partecipate alla vostra liberta’ di informarvi e di informare.

Come puoi vedere nel palinsesto esistono anche altre trasmissioni che hanno carattere informativo e di approfondimento. Nella sezione audio potrai trovare alcuni servizi effettuati.

Novità

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Ci sono delle novità a Radio Blackout.

Ci siamo trasferiti nella nuova sede di via Antonio Cecchi 21-A, dove abbiamo fatto molti lavori e altri sono ancora in cantiere. Abbiamo spazi più ampi e adatti ad accogliere ospiti, quindi ora promuoviamo iniziative anche all’interno della nuova sede: dibattiti, aperitivi, feste e quant’altro.

Abbiamo rinnovato le nostre attrezzature, il nuovo finale di potenza e la nuova antenna sul colle della Maddalena migliorano la qualità del segnale (anche se non ancora come vorremmo), così come nello studio nuovi lettori CD, processore audio e mixer, per migliorare il segnale e allargare l’area coperta.

Novità che comportano molti soldi e molto impegno, ma che erano necessarie per continuare a fare comunicazione antagonista oggi a Torino.

Tutto ciò è avvenuto in un momento difficile a causa di avvenimenti repressivi che hanno toccato persone della radio stessa e posti occupati che da sempre hanno partecipato contribuendo sia con contenuti che con benefit alla crescita di Radioblackout.

In questi ultimi due anni i padroni della metropoli hanno deciso di dare un giro di vite a chi dissente, è diverso, anomalo o irregolare. Prima hanno trasformato il Balon (storico mercato dell’usato della nostra città) dalla tradizionale zona franca che è sempre stato in un ipermercato a cielo aperto. Poi ci sono stati i rastrellamenti e i controlli di immigrati che hanno portato alla morte di quattro di essi, tra cui una donna caduta dal tetto dove tentava di sfuggire ai poliziotti che la inseguivano. Poi hanno caricato il corteo che portava in strada la rabbia per l’accoltellamento di due abitanti delle case occupate. Sette partecipanti al corteo sono stati arrestati e ancora si trovano sotto processo, due di essi sono di Radio Black Out.

Sette realtà autogestite (Reggia Occupata, Laboratorio Sociale Occupato, Fenix, Rosalia, Alcova, Selva e il più volte sgombrato Osservatorio Ecologico contro le Olimpiadi/Tortuga) sono state chiuse per mano militare. Tutto questo in una metropoli che ha già visto la crisi della Fiat, luogo di sfruttamento ma anche di identità e di lotta per molte generazioni di lavoratori, quasi completamente sostituiti dai tanti giovani che lavorano in formazione lavoro, a chiamata, a progetto, part time, in stage, in nero.

Tutto è stato reso pronto, lustro e in ordine per il grande evento commerciale e mediatico delle Olimpiadi 2006, fonte di profitto e pubblicità per tanti affaristi e politicanti, la città-cantiere è diventata la città-vetrina sorvegliata da telecamere e guardie giurate. Se ci spostiamo fuori città, gli stessi politicanti e affaristi tentano di realizzare la famigerata Alta Velocità, contro l’opposizione degli abitanti della Valle di Susa, e Radio Blackout è stata uno strumento di divulgazione della loro lotta, partecipando attivamente e formendo in diretta aiuti concreti.

Ci sono movimenti, gruppi, culture e individui che resistono, che non ci stanno, e che vogliono esprimersi, incontrarsi e comunicare e la radio dà loro voce.

Certo Radio Black Out non è l’unico strumento, ma anche noi vogliamo fare la nostra parte.

Dal 1992 abbiamo trasmesso notiziari, interviste, presentazioni di libri e riviste, dirette da cortei, dibattiti, e naturalmente molta musica. Ai nostri microfoni si sono avvicendati centri sociali, case occupate, collettivi studenteschi, sindacati di base, comitati NO TAV della Val di Susa, Comitato Chiapas, Comitato Palestina, Lega Ambiente, Greenpeace, Rete Antirazzista, Circolo Gay-Lesbico Maurice, Amnesty International, medici, insegnanti, educatori, operai, tramvieri, immigrati, hacker, punk, rom, squatter, femministe, scrittori, fumettisti, musicisti.

Poi ci sono state le feste. Ogni anno ne organizziamo una, se ci riusciamo anche due, con musica, spettacoli teatrali, dibattiti, proiezioni cinematografiche, stand con pubblicazioni, dischi e gadget, bar e cucina, promozione dell’autoproduzione.

Più di 50.000 persone sono intervenute e si sono divertite alle feste e ai concerti di Radio Black Out, ascoltando e ammirando artisti italiani come gli Statuto, MGZ, Fluxus, Amici di Roland, AK47, Kenze Neke, Marlene Kuntz, Africa United, Madasky, Fratelli di Soledad, Lou Dalphin (dall’Occitania), Panico, Xilema, Toni Tammaro, Canzoniere Grecanico Salentino, compagnia teatrale L’Accolita del Trabatello e stranieri come i DOA (dal Canada) gli Olho Seco (dal Brasile), gli Electric Frankenstein (dagli USA), gli Hot Rod Honeys (dal Belgio), gli Skarface (dalla Francia) e molti altri.

E dopo aver visitato il nostro sito ascoltateci e venite alle nostre serate!

 

LA DISTRIBUZIONE DI BLACKOUT RILANCIA!

Filed Under Distro

Hai voglia di cambiare il tuo guardaroba?
Si avvicina la nuova stagione e la roba nel tuo armadio puzza di vecchio?
Blackout pensa a te!
In un’ottica di finanziamento ecco la distro su ordinazione!

Magliette, cappellini, toppe e quanto altro tutto griffato blackout!
Se sei interessato a qualcosa in particolare contattataci

FESTE

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La principale fonte di sostenzamento, il vero polmone di questa radio sono le feste. Grandi, piccole, medie, ne organizziamo in continuazione dappertutto, in qualunque condizione climatica.
Sono il miglior modo per raccogliere fondi e passare dell’ottimo tempo in compagnia di ottima gente!
Una, due volte all’anno si compie il rituale de “LA festa”, che dura qualche giorno e che serve anche come base per dibattiti, mostre, presentazioni di libri e dischi, teatro, concerti, distribuzioni e tanto altro.
E’ LA festa di radio blackout, un luogo dove trovare realta’ che non troverete altrove e SOPRATTUTTO finanziare questa benedetta (o maledetta) emittente!
Volete partecipare alle feste?
E chi ve lo vieta?! :)

Biblioteca dell’Evasione

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Blackout si propone di supporto alla Bibilioteca dell’Evasione per la raccolta di libri.

La biblioteca a sostegno dei detenuti

Vogliamo chiedere a tutti d separarsi da qualche libro, rivista o fumetto che reputino interessante, per metterli gratuitamente a disposizione dei detenuti delle prigioni.
Con tutti i libri (anche testi in lingua e scolastici) le riviste e i fumetti vogliamo creare un catalogo, in periodico aggiornamento, da cui chi sta dentro potrà scegliere il proprio titolo, all’unica condizione fi non trattenere il libro una volta letto, ma di passarlo nelle mani di detenuti. Ci piacerebbe che insime ad una libera circolazione del pensiero prendessero vita anche una molteplicità di rapporti capaci di spezzare l’isolamento tra dentro e fuori. Vorremmo che questo catalogo possa diventare anche lo spazio per potersi conoscere direttamente, scambiarsi impressioni, riflessioni, fare piazza pulita dei preconcetti e dei luoghi comuni.

Perchè qualcuno crede sia giusto rinchiudere la gente, anzi buttar via la chiave. Noi No. Nessuna prigione ci piace, non sono luoghi salutari. La reclusione non risolve nulla, avvilisce solo la vita e l’intelligenza, alimenta ancor più l’enorme ingiustizia della macchina sociale. Siamo per la distruzione delle gabbie e per la restituzione alla comunità di tutti i problemi che l’attraversano. E se scoprissimo magari che è la comunità stessa ad essere “sbagliata”?
Che in essa la prevaricazione, la paura e la minaccia sono la norma a discapito di qualunque principio di solidarietà e di mutuo appoggio?
Vogliamo cominciare da qui, avvicinando chi sta dentro a chi stà fuori, per dissolvere quelle immagini sociali costruite per impaurire e dividere.
Vogliamo scegliere la solidarietà con tutti i prigionieri, non perchè ci sentiamo migliori o più giusti, neanche per “rieducare” qualcuno ad una libertà in casacca e strisce. Non siamo ipocriti! Vogliamo che la lettura alimenti la ricerca e tenga lontana la rassegnazione.

La solidarietà passa anche da qui!

Porta i tuoi libri alle nostre iniziative, o spedisciceli
“Bello come un carcere che brucia” c/o Radio Blackout
Via 21/A - 10100 Torino

Per scrivere:
bibliotecaevasione@gmail.com

Ascolta tutti i giovedì dalle 11.00 “Bello come una prigione che brucia

sabato 5 maggio

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HOCUSPOCUS PRESENTZ

The ATTACK OF KILLER TOMATOES

rudies goes vegan

aperitivo rocksteady

buffet erbivoro

 

dalle 19.30 Via Cecchi 21.A in blackout - benefit blackout

venerdì 27 aprile 2007

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venerdì 27 aprile 2007
“IN TERZA VISIONE”

Videoinstallazione su tre schermi della trilogia di Gus Van Sant

(ELEPHANT, GERRY e LAST DAYS)

ELEPHANT, GERRY e LAST DAYS, proiettati contemporaneamente su tre pareti in loop, non sono solo guardati ma si guardano l’un l’altro alla ricerca di ciò che gli manca, moltiplicando le piste di perplessità e straniando i tempi dilatati caratteristici dei lavori più sperimentali di Van Sant. La trilogia diventa così luogo di transito, di passaggio, incontro triplicato o disatteso, contrappunto microtonale. Le tre linee narrative si intersecano a caso mantenendo la distanza incolmabile di un’inquietudine politica estetica esistenziale.

a cura di terminal beachc + DJ SET

IENE NELLA NOTTE & TECHNO CORNER NigNigNig

BENEFIT BLACKOUT

CSOA ASKATASUNA - c.so Regina Margherita 47 - Torino

dalle h 22:00

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